- Forza Nuova--Orvieto e Alto orvietano-- Hic manebimus optime

mercoledì, 11 novembre 2009

Poesiola semplice

L’intellettualino laico, targato PD, che, laido, alla tv piccina del pomeriggio, ci spiega perché il crocefisso stoni sui muri d’Italia.

Lui che ha studiato tutto e non ha capito niente, ci sprona abbaiando:”esca Cristo dalle aule!”.

Latra, l’insulso borioso: “quel Dio martoriato calpesta i diritti umani”, come  una peripatetica i marciapiedi. L’intellettualino, forte dell’obolo del partito e succube del diritto d’autore, Lui che ha studiato tutto e non ha capito niente, non lo sa che senza quel Dio sanguinante, addio diritti umani e dove quel Dio non c’è si lapida, è la Somalia musulmana, è l’Arabia , è lo Yemen, una donna appena madre e una bambina stuprata.L’intellettualino, sguardo spocchioso e occhialino permaloso, ci guarda grintoso e vuole e pretende di  addomesticarci alla sua cattiva nullità.Lui coi suoi pensierini diluiti, i suoi fremitucci cafoni, la sua indignazione sacrilega. Abbarbicato al codicillo, diavolo e peccato,Lui che ha studiato tutto e non ha capito niente.

postato da FNOrvieto alle ore 11/11/2009 08:59 | link | commenti
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giovedì, 05 novembre 2009

Cristo è vivo, parola di massone!

Cristo è vivo, parola di massone!

Prima di Cristo: la mesopotamia, la Persia, l’Egitto, la lontanissima Cina e le Americhe.

 E i giganti: l’India, la Grecia, Roma; dunque la teologia, la filosofia, l’architettura, la matematica, la geometria, il diritto, la letteratura,l’arte.

C’era già tutto prima di Cristo, tutto o quasi…

Il cristianesimo non ha inventato la civiltà.

Il cristianesimo però ha cambiato i connotati alla civiltà, irreversibilmente.

Dopo Cristo, tutto ciò che il mondo definisce civile  porta, consapevolmente o no, le insegne gloriose del crocefisso.

La dignità che Cristo attribuisce agli uomini è, prima di lui, ignota:nell’Europa cristiana, non altrove, non per caso, nascono le opere di carità, muore la schiavitù, fioriscono gli ospedali.

Insieme a Cristo è una donna, “vergine e madre”, la corredentrice.

In nessuna cultura al mondo la maternità ha assunto una tale funzione, la donna un tale ruolo.

L’ inaudito si fa realtà :è Maria, prima di Cristo, a decidere il destino del mondo!

E’solo nel cristianesimo che una semplice creatura, femmina addirittura!, seppure concepita senza macchia,  stabilisce, col suo “si”, le sorti dell’umanità.

Prima di Cristo la divinità è lontana, irrazionale, incomprensibile, capricciosa; con Cristo Dio si fa Logos ed è  parzialmente accessibile all’intelletto:nasce la  ricerca scientifica per alleviare le fatiche dell’uomo e l’università per conoscere le meraviglie di Dio.

E’ solo con Cristo che il lavoro, obbligo dannato da demandare agli schiavi, diventa dignità e servizio: i monaci orano et laborano,  dissodano la terra, “inventano” le piante officinali, scandiscono il tempo sui tempi della preghiera e della fatica.

Il Cristianesimo unisce l’Europa nordica e barbara alle civiltà, ormai decadute, del Mediterraneo; il Vangelo sancisce quei diritti inalienabili dell’uomo, nell’antichità o negati o semplicemente inconcepibili e inconcepiti,  ai quali si rifanno, 2000 anni più tardi,  le Costituzioni dei  Paesi civili del mondo, primi fra tutti, quelli europei.

Ieri, in nome di quei diritti generati dal cristianesimo e negati da Maometto, si è di fatto aperta la porta all’Islam,religione nata e prosperata nel deserto, che oggi in Europa ne trova un altro da colonizzare  a piacimento.

Sei imbecilli autolesionisti, decretando il loro stesso suicidio, hanno intimato a Cristo di abbandonare le scuole europee di ogni ordine e grado; hanno negato a Lui, alla Vittima innocente, quel diritto di asilo che concedono a tutti i perseguitati del mondo ed anche ad un buon numero di patentati farabutti.

I politici italiani che finora hanno contribuito con ruoli di convinti protagonisti alla nascita e alla crescita di quest’Europa massonica, neo barbara e bastarda si dicono allibiti ed increduli, come chi, dopo aver infettato una ferita, ne scopra, dopo qualche tempo, la cancrena.

 Sbalordisce Fini, finora balorda pattumiera di un laicismo d’accatto,disordinato ma mooolto lungimirante; s’indigna Schifani, s’inquieta Cicchitto, blatera Mantovano.

Tutti storditi come “discotecari” la Domenica mattina,pugili sonati, stranamente immemori d’aver appena pronunciato il fatidico si al Trattato di Lisbona, cioè all’Europa dei matrimoni e delle adozioni gay, delle carcerazioni facili, della castrante limitazione delle sovranità nazionali e del laicismo più integralista.

Chi dovrebbe tacere parla denunciando così la abissale impreparazione,l’ inadeguatezza costituzionale della nostra classe dirigente.

Bersani che, con la libertà inconsapevole e incolpevole dei buzzurri, ma forse con qualche buona seppur tardiva intenzione, liquida il cristianesimo come “un’antica tradizione che non offende nessuno”,confondendolo forse con una delle tante superstizioni dei popoli primitivi del Borneo, è in compagnia di Gasparri che giura,attendibile come un testimone  torturato, di non volere restare inerme: il perché lo sia stato finora difronte a tante osannate sconcezze made in Europe,rimane un mistero irrisolto.

Nessuno oggi  plaude alla decisione dei sei di Strasburgo

Debora Serracchiani, Barbara Pollastrini, Vincenzo Vita si! Appunto… nessuno!Nessuno, ma almeno coerenti!

L’estrema difesa del Cristo in croce è nella voce di una donna islamica, coraggiosa, indipendente o, meglio, LIBERA: Souad Sbai  e nelle dichiarazioni di Giorgio Israel.

Arabi ed ebrei…amore ed odio, perché davanti al Verbo fatto Carne non si rimane né indifferenti né afoni e il cristianesimo, cattolico per natura,cioè universale,  parla a tutti.

I massoni oggi hanno apertamente dichiarato guerra a Cristo.

 Una dichiarazione di guerra che è una testimonianza di fede, a suo modo appassionata.

Loro si che riconoscono il valore del Crocefisso, la Sua rilevanza nella storia del mondo; loro si che credono nella Sua potenza, loro si che Lo temono.

I massoni hanno offerto ad un continente imbelle ed amorfo una conferma poderosa della forza che ancora e per sempre sprigiona dall’ Uomo dei dolori, così come i satanisti che, rubando le Ostie consacrate, confessano la certezza della presenza divina in quel pane.

Magari potessero un giorno i popoli d’Europa, volti finalmente al Bene, vantare di nuovo una simile fede!

 

postato da FNOrvieto alle ore 05/11/2009 08:55 | link | commenti
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domenica, 01 novembre 2009

Chi ci governa:questione di stile.

Autostrada Torino-Milano un martedì verso le ore 15 tra Settimo torinese e Chivasso, un'automobile ad una velocità folle - laddove folle è un eufemismo – chiede strada sulla corsia di sorpasso dove in quel momento mi trovo, in quanto a mia volta sto superando un camioncino. Mi domando chi possa essere quel tanghero che viaggia a tale andatura, quindi superato il camioncino mi porto sulla corsia di centro e osservo: si tratta di un'auto blu con tanto di lampeggiante sul tettuccio e vetri oscurati, insomma, un qualche politico nostrano.
Decido di mettermi all'inseguimento per prendere la targa a  tale autista irreponsabile ma nonostante mi lanci ai 160 km orari, l'auto blu si perde in un amen all'orizzonte: riesco soltanto a leggere le prime lettere: AK.

Ora dal momento che simile episodio non è il primo al quale mio malgrado assisto e nemmeno il secondo, mi domando chi sono questi irresponsabili che mettono a repentaglio la vita altrui per le loro premure? Tutti abbiamo premura, viviamo in un mondo sempre più affrettato, e le necessità dei nostrani politici non sono certo più importanti di coloro che li stipendiano, ossia di quelle dei cittadini.
Pensare che i legislatori dovrebbero essere proprio i primi ad osservare la legge e dare l'esempio, costoro invece danno di sè null'altro che dimostrazione di arroganza e supponenza. Ho fatto e faccio politica e ho quindi avuto modo di vedere da vicino molti di questi personaggi; così come esistono senz'altro persone colte ed educate, peraltro esistono anche quelli che invece della legge, dell'educazione e del senso civico se ne impipano del tutto.
Come quel politico che tenne un dibattito in un'aula magna di fronte a centinaia di studenti fumando allegramente sotto il cartello di divieto; come quel politico che usava un linguaggio che nemmeno nei porti è più di moda; come quel politico che pontificava in televisione senza avere la più pallida idea dell'argomento del contendere; come quel politico che sull'autostrada viaggiava con un'auto pubblica sul filo dei 200 orari, ossia lo stesso genere di auto con cui altri suoi colleghi andavano invece a fare pratica sessuale. Niente male come classe politica.
Lodovico Ellena

postato da FNOrvieto alle ore 01/11/2009 22:28 | link | commenti
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venerdì, 23 ottobre 2009

M'arrazzo

No, il divenire non è innocente e il signor Per Caso è di una malizia insuperabile e squisita. Che colpo perfetto sbattere sulla prima pagina del Corriere, per una scenetta intima trasformata in sceneggiata, il governatore del Lazio, Pino Marrazzo, il figlio di Giuseppe Marrazzo, zelante cronista del Processo di primo grado per Piazza Fontana, tutto sconcerti e grida! Sorprenderlo là, il cattolico rampante del PD, mentre mugola io non c’entro anche se c’ero. Dalle stelle alle stille (le lacrime con cui cercherà il perdono della famiglia privata - moglie e tre figlie - e di quella pubblica - gli elettori).Vittima di una estorsione a opera di quattro carabinieri, che gliene avrebbero chiesti ottantamila per non svelare all’Italietta curiosa chi era quella ‘persona’ (uhm: un neutro sospetto… Che si trattasse di danteschi “mal protesi nervi”, oggi così à la page?) con cui si intratteneva, il governatore, evidentemente non a ragionare di politiche locali.

Qui vi parla Giuseppe Marrazzo dalla corte d’assise di Catanzaro. Oggi, i neofascisti si sono permessi di sfidare il Presidente della corte d’assise…

Trent’anni dopo, le maschere mutano, ruotano sul loro asse, il recto lascia il posto al verso, e il guardiano dell’ordine, il carabiniere, rivela il suo fatale alter ego, il delinquente, e il figlio del moralista viene beccato a fornicare per vie extramorali, e magari anche un po’ cafone (ci sono vizi e vizi, infatti, e soprattutto viziosi e viziosi…). Vuoi vedere che gli unici che non mutano, gli unici che non fluttuano in questa imbarazzante mascherata mondana, sono quei neofascisti atipici che tanto spavento e indignazione mettevano a Marrazzo padre?

Anna k.Valerio

postato da FNOrvieto alle ore 23/10/2009 14:19 | link | commenti
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lunedì, 12 ottobre 2009

Giuseppina

Giuseppina Ghersi, una bambina di 13 anni uccisa dai partigiani per aver scritto un tema su Mussolini.

Ne avete mai sentito parlare?

Che ne dicono i signori dell'Anpi orvietano?

 

postato da FNOrvieto alle ore 12/10/2009 19:13 | link | commenti
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lunedì, 12 ottobre 2009

Le dittature muoiono di infarto,le democrazie di cancro
postato da FNOrvieto alle ore 12/10/2009 19:09 | link | commenti
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giovedì, 08 ottobre 2009

Opere di misericordia.Seppellire i morti.

In considerazione del fatto che la maggioranza delle persone ignora

 che si possano e debbano seppellire bambini così piccoli, si è

pensato di riportare la prassi da seguire:

a. su richiesta dei genitori: per il seppellimento individuale dei bimbi

abortiti naturalmente;


b. su richiesta del Movimento: per il seppellimento di bambini frutto

 di interruzioni volontarie di gravidanze.

dell’Armata Bianca” che impersona il “chi peressi” previsto dalla legge.


 accordi con la nostro Movimento) se sono in numero sufficiente potranno costituire una

 associazione come Movimento per la Vita Aquilano dell’Armata Bianca della loro località, altrimenti

 agiranno come rappresentanti del nostro Movimento nella zona.

Per prima cosa si contatteranno le aziende Ospedaliere per costituire un protocollo di intesa.

Dopo aver stipulato il protocollo, i volontari che si impegnano in questa iniziativa dovranno con

scadenza mensile provvedere a:

- Fornire i contenitori e le buste biodegradabili per ogni singolo corpicino e le cassettine in legno in

 cui vanno sistemati dai sei agli otto contenitori singoli.

- Prendere accordi con gli incaricati del settore dell’Azienda ospedaliera e con loro concordare

 modalità e tempi dei prelievi mensili nonché la compilazione del registro di carico e scarico nel

 quale l’Azienda ospedaliera indicherà il numero di bambini consegnati e il responsabile

 dell’Associazione controfirmerà per l’avvenuto ritiro.

- Chiedere all’addetto incaricato del Comune se, come accade in molti luoghi, questi è disposto a

 provvedere al trasporto delle cassettine dall’Ospedale al cimitero. In caso contrario prendere

 accordi con una Impresa di pompe funebri; in questo caso l’onere sarà sostenuto dall’Associazione.

- Prendere accordi con un Sacerdote che ogni mese benedica le piccole salme usando il rituale

 della Chiesa cattolica per i funerali dei bambini; accompagnare le stesse in processione al luogo

 stabilito per la sepoltura recitando il rosario durante le operazioni di seppellimento.

Chiunque volesse impegnarsi in quest’opera di misericordia -

 seppellire i morti - e in questa testimonianza di fede - la vita è

 sacra sin dal concepimento - si metta in contatto con la sede

 centrale del nostro


Movimento per la Vita aquilano dell’Armata Bianca, via Santa

 Apollonia, 8 - 67100 L’Aquila.


Le persone che sentono il dovere morale di dedicarsi a tale opera di misericordia, (previ opportuni



a. in caso di aborto spontaneo

1. La mamma - in caso di interruzione della gravidanza - comunichi al Medico e all’Ostetrica che vuole seppellire il figlio.
La domanda di sepoltura, in carta semplice e in triplice copia, con allegata copia del certificato medico, deve essere presentata dalla mamma (dal papà, da un parente o “chi per essi”) entro e non oltre 24 ore dall’espulsione o estrazione del feto (art.7 commi 3 e 4 del DPR 10.9.90 n. 285)
2. La prima copia va consegnata alla Capo Sala del reparto; la seconda dovrà essere consegnata alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale; la terza copia sarà conservata dal richiedente. Occorre far dichiarare su questa terza copia l’avvenuta consegna della domanda sia alla Capo Sala che alla Direzione Sanitaria, con data e firma.
3. Il certificato medico da allegare alla domanda deve essere richiesto al Ginecologo che seguiva la madre o che ha compiuto l’intervento e deve riportare la presunta età di gestazione e il peso del feto.
4. La mamma (il papà, un parente o “chi per essi”) chieda all’Ostetrica di applicare sul vasetto contenente il bimbo abortito un’etichetta con scritto il nome che avrebbe dato al nascituro e il nome e cognome della mamma: per es. “Giuseppe (Rossi) di Maria Bianchi” (in questo modo il bambino viene definito con il proprio nome e non come “prodotto abortivo di Maria Bianchi”).
5. Per la sepoltura individuale della salma del piccolo che è stato abortito è consigliabile recarsi all’Ufficio Comunale competente per le sepolture, allo scopo di fissare le modalità; ad esempio: la cerimonia religiosa in chiesa, il trasporto in cimitero, ecc.

Su richiesta si può presentare per la sola visione (in quanto deve essere trattenuta in caso di difficoltà), la copia di richiesta sepoltura con gli appositi timbri di avvenuta consegna.

In quell’occasione si può scegliere se affidare il trasporto della salma al Comune o ad una Impresa Funebre privata. A tale proposito evidenziamo che i Comuni, in genere, hanno una buona organizzazione, del tutto simile a quella delle Imprese private. La spesa in genere è esigua.
Lo spazio per la sepoltura in cimitero è comunemente fissato nella zona prevista per i bimbi nati morti e prodotti del concepimento (art. 50, D.P.R. 285/90).

6. E’ bene anche accordarsi con il proprio Parroco per l’eventuale celebrazione della funzione funebre con la S. Messa o accordarsi con il Sacerdote dell’Ospedale per avere almeno la benedizione alla piccola salma prima della sepoltura in cimitero.


b. in caso di aborto procurato

Il seppellimento avviene per richiesta del “Movimento per la Vita
postato da FNOrvieto alle ore 08/10/2009 20:53 | link | commenti
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martedì, 06 ottobre 2009

BHUTAN

Un popolo antico che teme la ricchezza e rifiuta la democrazia, "causa di ogni tracollo sociale e morale", un sovrano che, invece, chiede di votare a 690.000 sudditi i quali, solo in obbedienza ed ossequio a lui, Jigme Khesar Namgyal Wangchuck, il re dragone, accettano l'imposizione.
Ho paura che finisca presto, che nemmeno le montagne che tolgono il respiro agli dei sapranno essere baluardo alla barbarie che viene da Ovest.
Temo che nemmeno loro possano ancora per molto salvare il Bhutan, il primo Paese al mondo che ignora il PIL ed elegge  a valore di riferimento della propria crescita il PFL (prodotto di felicità lorda) !
Non la gretta, obesa happiness statunitense, tutta confinata nel portafogli, ma il dolce sapere buddista della conciliazione  e dell'equilibrio: educazione, tempo libero, vita comunitaria, salute, scuola ed ecologia a misura del buon governo; la serenità della persona a misura del successo dell'economia.

La via buddista alla "ricchezza" è ricamata di foreste (leggi all'avanguardia impongono che il 60% del territorio butanese debba essere boschivo) e lastricata di strade (5000 km che nel 1975 erano1300) :un fiorire continuo di dispensari medici e di presidi sanitari, gratuiti per il 90% della popolazione. E  poi le scuole, tante, capillari che hanno ridotto l'analfabetismo dal 93% al 24%.La televisione è "regalmente" controllata e i canali immorali (immorali perché stupidi!) sono banditi: MTV, Fashion TV e, Dio benedica il re, il wrestling, intollerabile bestemmia allo sport in un Paese dove si tira con l'arco, dha,  indossando il gho o la kira.

Anche se il Tibet "cinese" è dolorosamente  vicino e il pericolo di  diventare il ventitreesimo stato dell'India  maledettamente probabile, è oggi l'invasione mediatica il pericolo maggiore per questo feudo prezioso,  terra del drago tonante, terribile solo nel nome, in verità portagioie e scrigno di un oriente inviolato, dove   è gradito, curato, accarezzato tutto ciò che di mirabile e alto è nell' uomo. La droga, l'HIV, i nuovi "modelli", la moda, i jeans. il dragone maledetto s'insinua nel Paese del re dragone.

Il Risvegliato guardi al Bhutan.
Viste così da lontano le sue montagne mi appaiono come il sacro tappeto del paradiso del Buddha.
Che possano rimanere ancora per secoli , inviolate.


postato da FNOrvieto alle ore 06/10/2009 10:53 | link | commenti (1)
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sabato, 03 ottobre 2009

IL SAN FRANCESCO NASCOSTOCI

C'è un episodio di Francesco alla Crociata molto significativo che ci viene abitualmente taciuto: dopo essere scampato per miracolo alla morte e avere subito dai musulmani percosse sanguinose, Francesco riesce a raggiungere il sultano Malil-Al-Kamil. Con lui c'era un altro frate, di nome Illuminato, che ci riporta il dialogo intercorso tra il poverello di Assisi e il Sultano. 18. Sentiamo la testimonianza di Frate Illuminato: "II Sultano sottopose a Francesco un'altra questione: "II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuoi togliervi la tonaca" Quanto più voi cristiani non dovreste invadere le nostre terre!". Rispose il beato Francesco: "Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Altrove, infatti, è detto: "Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da tè. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell'occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall'amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo giustizia quando invadono le vostre terre e vi combattono, perchè voi bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare e adorare il Creatore e Redentore del mondo, vi amerebbero come se stessi!".
postato da FNOrvieto alle ore 03/10/2009 21:55 | link | commenti
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sabato, 03 ottobre 2009

E' uscito il nuovo MONOLITE

Già arrivato nell'alto orvietano.La prossima settimana attererà ad Orvieto.

Tenetevi forte!

postato da FNOrvieto alle ore 03/10/2009 16:17 | link | commenti
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