L’intellettualino laico, targato PD, che, laido, alla tv piccina del pomeriggio, ci spiega perché il crocefisso stoni sui muri d’Italia.
Lui che ha studiato tutto e non ha capito niente, ci sprona abbaiando:”esca Cristo dalle aule!”.
Latra, l’insulso borioso: “quel Dio martoriato calpesta i diritti umani”, come una peripatetica i marciapiedi. L’intellettualino, forte dell’obolo del partito e succube del diritto d’autore, Lui che ha studiato tutto e non ha capito niente, non lo sa che senza quel Dio sanguinante, addio diritti umani e dove quel Dio non c’è si lapida, è la Somalia musulmana, è l’Arabia , è lo Yemen, una donna appena madre e una bambina stuprata.L’intellettualino, sguardo spocchioso e occhialino permaloso, ci guarda grintoso e vuole e pretende di addomesticarci alla sua cattiva nullità.Lui coi suoi pensierini diluiti, i suoi fremitucci cafoni, la sua indignazione sacrilega. Abbarbicato al codicillo, diavolo e peccato,Lui che ha studiato tutto e non ha capito niente.
Cristo è vivo, parola di massone!
Prima di Cristo: la mesopotamia, la Persia, l’Egitto, la lontanissima Cina e le Americhe.
E i giganti: l’India, la Grecia, Roma; dunque la teologia, la filosofia, l’architettura, la matematica, la geometria, il diritto, la letteratura,l’arte.
C’era già tutto prima di Cristo, tutto o quasi…
Il cristianesimo non ha inventato la civiltà.
Il cristianesimo però ha cambiato i connotati alla civiltà, irreversibilmente.
Dopo Cristo, tutto ciò che il mondo definisce civile porta, consapevolmente o no, le insegne gloriose del crocefisso.
La dignità che Cristo attribuisce agli uomini è, prima di lui, ignota:nell’Europa cristiana, non altrove, non per caso, nascono le opere di carità, muore la schiavitù, fioriscono gli ospedali.
Insieme a Cristo è una donna, “vergine e madre”, la corredentrice.
In nessuna cultura al mondo la maternità ha assunto una tale funzione, la donna un tale ruolo.
L’ inaudito si fa realtà :è Maria, prima di Cristo, a decidere il destino del mondo!
E’solo nel cristianesimo che una semplice creatura, femmina addirittura!, seppure concepita senza macchia, stabilisce, col suo “si”, le sorti dell’umanità.
Prima di Cristo la divinità è lontana, irrazionale, incomprensibile, capricciosa; con Cristo Dio si fa Logos ed è parzialmente accessibile all’intelletto:nasce la ricerca scientifica per alleviare le fatiche dell’uomo e l’università per conoscere le meraviglie di Dio.
E’ solo con Cristo che il lavoro, obbligo dannato da demandare agli schiavi, diventa dignità e servizio: i monaci orano et laborano, dissodano la terra, “inventano” le piante officinali, scandiscono il tempo sui tempi della preghiera e della fatica.
Il Cristianesimo unisce l’Europa nordica e barbara alle civiltà, ormai decadute, del Mediterraneo; il Vangelo sancisce quei diritti inalienabili dell’uomo, nell’antichità o negati o semplicemente inconcepibili e inconcepiti, ai quali si rifanno, 2000 anni più tardi, le Costituzioni dei Paesi civili del mondo, primi fra tutti, quelli europei.
Ieri, in nome di quei diritti generati dal cristianesimo e negati da Maometto, si è di fatto aperta la porta all’Islam,religione nata e prosperata nel deserto, che oggi in Europa ne trova un altro da colonizzare a piacimento.
Sei imbecilli autolesionisti, decretando il loro stesso suicidio, hanno intimato a Cristo di abbandonare le scuole europee di ogni ordine e grado; hanno negato a Lui, alla Vittima innocente, quel diritto di asilo che concedono a tutti i perseguitati del mondo ed anche ad un buon numero di patentati farabutti.
I politici italiani che finora hanno contribuito con ruoli di convinti protagonisti alla nascita e alla crescita di quest’Europa massonica, neo barbara e bastarda si dicono allibiti ed increduli, come chi, dopo aver infettato una ferita, ne scopra, dopo qualche tempo, la cancrena.
Sbalordisce Fini, finora balorda pattumiera di un laicismo d’accatto,disordinato ma mooolto lungimirante; s’indigna Schifani, s’inquieta Cicchitto, blatera Mantovano.
Tutti storditi come “discotecari” la Domenica mattina,pugili sonati, stranamente immemori d’aver appena pronunciato il fatidico si al Trattato di Lisbona, cioè all’Europa dei matrimoni e delle adozioni gay, delle carcerazioni facili, della castrante limitazione delle sovranità nazionali e del laicismo più integralista.
Chi dovrebbe tacere parla denunciando così la abissale impreparazione,l’ inadeguatezza costituzionale della nostra classe dirigente.
Bersani che, con la libertà inconsapevole e incolpevole dei buzzurri, ma forse con qualche buona seppur tardiva intenzione, liquida il cristianesimo come “un’antica tradizione che non offende nessuno”,confondendolo forse con una delle tante superstizioni dei popoli primitivi del Borneo, è in compagnia di Gasparri che giura,attendibile come un testimone torturato, di non volere restare inerme: il perché lo sia stato finora difronte a tante osannate sconcezze made in Europe,rimane un mistero irrisolto.
Nessuno oggi plaude alla decisione dei sei di Strasburgo
Debora Serracchiani, Barbara Pollastrini, Vincenzo Vita si! Appunto… nessuno!Nessuno, ma almeno coerenti!
L’estrema difesa del Cristo in croce è nella voce di una donna islamica, coraggiosa, indipendente o, meglio, LIBERA: Souad Sbai e nelle dichiarazioni di Giorgio Israel.
Arabi ed ebrei…amore ed odio, perché davanti al Verbo fatto Carne non si rimane né indifferenti né afoni e il cristianesimo, cattolico per natura,cioè universale, parla a tutti.
I massoni oggi hanno apertamente dichiarato guerra a Cristo.
Una dichiarazione di guerra che è una testimonianza di fede, a suo modo appassionata.
Loro si che riconoscono il valore del Crocefisso, la Sua rilevanza nella storia del mondo; loro si che credono nella Sua potenza, loro si che Lo temono.
I massoni hanno offerto ad un continente imbelle ed amorfo una conferma poderosa della forza che ancora e per sempre sprigiona dall’ Uomo dei dolori, così come i satanisti che, rubando le Ostie consacrate, confessano la certezza della presenza divina in quel pane.
Magari potessero un giorno i popoli d’Europa, volti finalmente al Bene, vantare di nuovo una simile fede!
No, il divenire non è innocente e il signor Per Caso è di una malizia insuperabile e squisita. Che colpo perfetto sbattere sulla prima pagina del Corriere, per una scenetta intima trasformata in sceneggiata, il governatore del Lazio, Pino Marrazzo, il figlio di Giuseppe Marrazzo, zelante cronista del Processo di primo grado per Piazza Fontana, tutto sconcerti e grida! Sorprenderlo là, il cattolico rampante del PD, mentre mugola io non c’entro anche se c’ero. Dalle stelle alle stille (le lacrime con cui cercherà il perdono della famiglia privata - moglie e tre figlie - e di quella pubblica - gli elettori).Vittima di una estorsione a opera di quattro carabinieri, che gliene avrebbero chiesti ottantamila per non svelare all’Italietta curiosa chi era quella ‘persona’ (uhm: un neutro sospetto… Che si trattasse di danteschi “mal protesi nervi”, oggi così à la page?) con cui si intratteneva, il governatore, evidentemente non a ragionare di politiche locali.
Qui vi parla Giuseppe Marrazzo dalla corte d’assise di Catanzaro. Oggi, i neofascisti si sono permessi di sfidare il Presidente della corte d’assise…
Trent’anni dopo, le maschere mutano, ruotano sul loro asse, il recto lascia il posto al verso, e il guardiano dell’ordine, il carabiniere, rivela il suo fatale alter ego, il delinquente, e il figlio del moralista viene beccato a fornicare per vie extramorali, e magari anche un po’ cafone (ci sono vizi e vizi, infatti, e soprattutto viziosi e viziosi…). Vuoi vedere che gli unici che non mutano, gli unici che non fluttuano in questa imbarazzante mascherata mondana, sono quei neofascisti atipici che tanto spavento e indignazione mettevano a Marrazzo padre?
Anna k.Valerio
Giuseppina Ghersi, una bambina di 13 anni uccisa dai partigiani per aver scritto un tema su Mussolini.
Ne avete mai sentito parlare?
Che ne dicono i signori dell'Anpi orvietano?
In considerazione del fatto che la maggioranza delle persone ignora
che si possano e debbano seppellire bambini così piccoli, si è
pensato di riportare la prassi da seguire:
a. su richiesta dei genitori: per il seppellimento individuale dei bimbi
abortiti naturalmente;
b. su richiesta del Movimento: per il seppellimento di bambini frutto
di interruzioni volontarie di gravidanze.
dell’Armata Bianca” che impersona il “chi peressi” previsto dalla legge.
accordi con la nostro Movimento) se sono in numero sufficiente potranno costituire una
associazione come Movimento per la Vita Aquilano dell’Armata Bianca della loro località, altrimenti
agiranno come rappresentanti del nostro Movimento nella zona.
Per prima cosa si contatteranno le aziende Ospedaliere per costituire un protocollo di intesa.
Dopo aver stipulato il protocollo, i volontari che si impegnano in questa iniziativa dovranno con
scadenza mensile provvedere a:
- Fornire i contenitori e le buste biodegradabili per ogni singolo corpicino e le cassettine in legno in
cui vanno sistemati dai sei agli otto contenitori singoli.
- Prendere accordi con gli incaricati del settore dell’Azienda ospedaliera e con loro concordare
modalità e tempi dei prelievi mensili nonché la compilazione del registro di carico e scarico nel
quale l’Azienda ospedaliera indicherà il numero di bambini consegnati e il responsabile
dell’Associazione controfirmerà per l’avvenuto ritiro.
- Chiedere all’addetto incaricato del Comune se, come accade in molti luoghi, questi è disposto a
provvedere al trasporto delle cassettine dall’Ospedale al cimitero. In caso contrario prendere
accordi con una Impresa di pompe funebri; in questo caso l’onere sarà sostenuto dall’Associazione.
- Prendere accordi con un Sacerdote che ogni mese benedica le piccole salme usando il rituale
della Chiesa cattolica per i funerali dei bambini; accompagnare le stesse in processione al luogo
stabilito per la sepoltura recitando il rosario durante le operazioni di seppellimento.
Chiunque volesse impegnarsi in quest’opera di misericordia -
seppellire i morti - e in questa testimonianza di fede - la vita è
sacra sin dal concepimento - si metta in contatto con la sede
centrale del nostro
Movimento per la Vita aquilano dell’Armata Bianca, via Santa
Apollonia, 8 - 67100 L’Aquila.
Un popolo antico che teme la ricchezza e rifiuta la democrazia, "causa di ogni tracollo sociale e morale", un sovrano che, invece, chiede di votare a 690.000 sudditi i quali, solo in obbedienza ed ossequio a lui, Jigme Khesar Namgyal Wangchuck, il re dragone, accettano l'imposizione.